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L'orzo è sostanzialmente identico al “Kritharaki”, che nella cucina greca significa “piccolo orzo”, “Arpa şehriye” significa “pasta d’orzo” nella cucina turca e “Lisan Al-usfur”, “lingua di uccello canterino” nella cucina araba La pasta d’orzo può essere servita da sola, come accompagnamento nelle zuppe, come parte di un'insalata, di un pilaf o di un giouvetsi o può essere cotta al forno in una casseruola Il colore dell'orzo si distingue quando viene mescolato con altri tipi di orzo o con riso bianco, come ad esempio un pilaf di riso bianco con orzo La pasta d’orzo viene spesso cotta nelle zuppe italiane, come il minestrone. Viene anche cotta e leggermente tostata per assomigliare al risotto Pasta d’orzo, senza OGM, adatta ai vegani, senza latticini e senza zuccheri aggiunti